Accedi

×

Message

Direttiva dell'Unione Europea sulla e-Privacy

Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possiamo impostare questi tipi di cookie nel vostro dispositivo.

Visualizza i documenti della Direttiva Europea sulla e-Privacy

Hai rifiutato cookie. Questa decisione può essere annullata.

Statuto dell'Associazione ArTeMuDa

Art. 1. Denominazione e sede

E’ costituita a tempo indeterminato per rifondazione dall’associazione Ar.Te.S. (Arte, Teatro Sociale) una nuova associazione di promozione sociale denominata ArTeMuDa.La sede dell’Associazione è in V. Macerata, 1 10144 Torino.

Il Consiglio Direttivo può deliberare con atto motivato il trasferimento della sede.

Art. 2. Scopo sociale

L'Associazione non ha scopo di lucro è apartitica e apolitica.

Essa si propone i seguenti scopi:

  • Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini favorendo le capacità relazionali e comunicative del singolo e della comunità tramite lo sviluppo della creatività;
  • SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE: promuovere attività teoriche e pratiche rivolte all’integrazione sociale;
  • PROFESSIONALE E FORMATIVO: favorire la formazione di nuove figure professionali nel settore artistico e  terapeutico;
  • Ricercare e promuovere nuovi ambiti  di intervento per ogni tipo di espressione artistica;
  • PROMUOVERE ATTIVITA’ RICREATIVE E SPORTIVE.
  • VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO: recupero delle potenzialità culturali e ambientali di un territorio e loro rifunzionalizzazione.
  • PROMUOVERE azioni a favore dei giovani

Art. 3. Attività sociali

L’Associazione si propone di:

  • Ideare, promuovere e gestire progetti, iniziative, servizi, attività culturali, sportive, ricreative atte al raggiungimento dei suddetti scopi;
  • Avanzare proposte agli enti pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale;
  • Sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese alla promozione socio-culturale di ogni espressione artistica;
  • Istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti che temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative;
  • Prendere in gestione da Enti Pubblici o privati, spazi fisici per lo svolgimento di attività inerenti gli scopi dell’associazione anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande e alimenti in favore esclusivo dei soli associati, degli amici dell’associazione e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento;
  • Creare e offrire servizi di consulenza artistica e terapeutica;
  • Creare rete con organizzazioni e strutture analoghe su tutto il territorio Piemontese e nazionale;
  • Ideare e organizzare percorsi formativi rivolti a operatori del settore;
  • Promuovere, organizzare e gestione attività culturali anche creando un’interrelazione tra cultura e altri ambiti di intervento come i settore: ambientale, turistico, multimediale, ricreativo e aziendale.
  • Svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.

L’associazione può affiliarsi ad altri enti ed organismi, che siano in linea con i principi dell’associazione per favorire il conseguimento degli scopi prefissati;

L'Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell'oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fidejussioni e altre malleverie.

Art. 4. Soci

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere ammessi come soci tutti coloro che partecipano attivamente e costantemente alla vita associativa. Chiunque non intenda partecipare attivamente alla vita associativa ma intenda usufruire in modo sporadico dei servizi offerti dall’Associazione o a partecipare alle singole attività dell’associazione, avrà la qualifica di “Amico dell’associazione Ar.Te.Mu.Da”.

Art. 5. Modalità di ammissione

Per essere ammessi a soci è necessario partecipare attivamente e costantemente alla vita associativa; presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l'osservanza delle seguenti modalità:

  • indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  • dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.

È compito del Presidente dell’Associazione o di altro membro del Consiglio Direttivo, a ciò appositamente delegato con atto deliberato dal Consiglio medesimo, valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio.

L’accettazione della domanda di ammissione e il contestuale versamento della quota sociale danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti.

La tessera rilasciata al socio ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.

È pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, cosi come richiesto dall’art. 5, comma 1, del D. Lgs. N. 460/97.

Art. 6. Diritti e doveri degli associati

Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.

Tutti i soci hanno il diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.

I soci sono tenuti:

  • al pagamento annuale della quota sociale entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo: Il mancato pagamento nei termini fissati, dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio per morosità.
  • alla osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

Art. 7. Scioglimento del rapporto sociale

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione.

Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie; arreca danni morali o materiali all’Associazione; danneggia l’immagine dell’Associazione con il suo comportamento sociale.

L'esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso. L’esclusione ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve comunicazione scritta.

I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio Direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione

Chi recede dall'Associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio.

Art. 8. Intrasmissibilità delle quote sociali

Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D: Lgs. N. 460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, fatta eccezione per causa di morte, e non sono rivalutabili.

Art. 9.  – Altri proventi – Patrimonio - Bilancio

Oltre alle quote annuali corrisposte dai Soci di cui all’art. 6 sono proventi dell’Associazione: liberalità, donazioni, elargizioni, contributi pubblici e privati e sottoscrizioni che provengono in qualunque modo alla associazione e le entrate derivanti dalle proprie attività e servizi. Il patrimonio dell’associazione è costituito da ogni cespite conseguito in qualunque forma nel rispetto delle norme vigenti. Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non possono mai pretendere la divisione né pretendere la propria quota, anche in caso di recesso.

Per ogni esercizio che va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno deve essere redatto un bilancio sotto forma di rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’Assemblea degli associati, da approvare al massimo entro il 30 giugno di ogni anno. L’Associazione può avere la proprietà di beni mobili ed immobili.

Art. 10. Organi sociali

Gli organi sociali dell'associazione sono costituiti da:

  • l'Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

Art. 11. L’Assemblea

L’Associazione è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e si riunisce almeno una volta l’anno. Compiti dell’Assemblea sono:

l’approvazione del bilancio, la deliberazione sugli oggetti attinenti la gestione sociale che il Consiglio Direttivo sottopone al suo esame e che divengono vincolanti per il Consiglio Direttivo; la nomina e l’eventuale revoca dei componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero dei membri e la durata della nomina; le modifiche dello statuto e dei regolamenti; sciogliere l’Associazione. L’Assemblea è convocata senza obblighi formali, comunque con mezzo idoneo, almeno dieci giorni prima della data convenuta. Il Consiglio Direttivo o un quinto dei Soci possono richiedere la convocazione dell’Assemblea. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sia in prima che in seconda convocazione sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Prima e seconda convocazione possono essere fissate nello stesso giorno ad almeno un’ora di distanza l’una dall’altra. Nelle Assemblee ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta. Ogni socio non può avere più di 3 deleghe.

Art. 12. Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali.

In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni.

Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione; redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell'Associazione; prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento ed ogni altro atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti; redigere il bilancio dell'Associazione; stabilire l'importo delle quote associative; determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall'Associazione e fissarne le modalità di pagamento; decidere in maniera inappellabile in merito all'accoglimento delle domande di ammissione all'Associazione da parte degli aspiranti soci.

Art. 13. Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri eletti dall’Assemblea tra i Soci che all’atto della nomina ne determina anche il numero. Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e può essere rieletto. Esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione in particolare:

elabora il programma annuale di attività; coordina e gestisce le attività dell’Associazione e predispone i bilanci annuali; elegge al suo interno il Presidente ed il Vicepresidente; affida particolari mansioni ad uno o più dei suoi membri od anche ad altri Soci o specifici gruppi o comitati, determinandone i limiti nelle delibere di delega; convoca le Assemblee; amministra il patrimonio sociale. Svolge inoltre tutto quanto è necessario per far funzionare con regolarità l’Associazione. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi la necessità mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Il Consiglio Direttivo con la stessa procedura può essere convocato da almeno 2/3 dei suoi membri. Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In relazione all’attività svolta potranno essere previsti dei rimborsi spese per i componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 14. Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione, di fronte a terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale sia per le operazioni di ordinaria che di straordinaria amministrazione. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli associati. In sua assenza o impedimento le sue mansioni sono attribuite ad vicepresidente che può essere eletto dal Consiglio Direttivo. Il Presidente può conferire mandati e procure per singoli atti o categorie di atti. Il Presidente dura in carica per il tempo previsto dall’art. 14 riguardante il Consiglio Direttivo.

Art. 15. Scioglimento dell’associazione

L’Assemblea con le procedure e le maggioranze di cui all’articolo 11 può deliberare lo scioglimento dell’Associazione e disporre circa la devoluzione del patrimonio ad altre associazioni od enti senza finalità di lucro aventi scopo analogo, affine o connesso a quello dell’Associazione, escluso comunque il rimborso ai SocI.

Art. 16.  Clausola Compromissoria

Per ogni controversia che dovesse nascere sull’interpretazione del presente statuto e dei regolamenti nel rapporto tra i soci o tra i soci e l’Associazione, si dovrà far ricorso ad un Collegio Arbitrale amichevole composto da 3 persone di cui due rappresentanti delle due parti in causa, il terzo scelto dai precedenti due ed in caso di disaccordo dal Presidente. Il Collegio Arbitrale così composto deciderà senza formalità di procedura, insindacabilmente.

Art. 17. Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto vigono le norme di legge in materia relativamente alle associazioni non riconosciute previste dal Codice Civile.