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Gli ultimi libri

Gli ultimi libriSpettacolo teatrale con gli attori dei Laboratori di Improvvisazione e Creatività Teatrale dell'Associazione ArTeMuDa, condotti da Roberto Micali e Patrizia Spadaro

Domenica 7 febbraio 2016, ore 21
TORINO
Cecchi Point - Salone delle Arti
Via Antonio Cecchi 17
INGRESSO € 5.00
Si consiglia la prenotazione al 335-7669611

Con: Bruna Brunetta, Barbara Buccelli, Igor Casella, Alice De Carli Enrico, Fabio Liberatore, Antonella Milli, Jovana Panic, Giusi Perniola, Manuel Regazzoni, Stephanie Renard, Valentina Poli, Luca Sigot, Giovanna Tancorra

Scritto e diretto da: 
Roberto Micali e Patrizia Spadaro

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere (Dario Fo)

Guarda le foto dello spettacolo>

Immaginiamoci una società dove il luogo comune viene deliberatamente utilizzato come tecnica empatica: affermando un'opinione condivisa, non si comunica nulla, ma si è quasi certi di attirare la simpatia dell'interlocutore.

Una società dove lo Stato istituisce i Momenti Sociali di Cultura Lampo, mille risposte pronte ai quesiti in merito a temi come la famiglia, l’amore, il tempo. Perché la gente possa essere felice, senza perdere tempo in inutili domande esistenziali che arrovellano il cervello. Guai a continuare a domandarsi il perché di tante cose: si rischia di condannarsi all’infelicità permanente.

Una società che non è più una società, intesa come “un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, variamente aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni”.

Una società dove si è rinunciato ai libri, perché sono superati, anzi, sono pericolosi. Perché i libri non dicono nulla, nulla che uno possa credere o insegnare. Parlano di persone che non esistono, frutto dell’immaginazione, quando si tratti di narrativa. E se non si tratta di narrativa, sono cose ancora peggiori, diatribe tra professori che si danno reciprocamente dell’idiota, urla di filosofi alla gola l’uno dell’altro.

Ecco, in mezzo a questa desolazione della mente, un manipolo di Resistenti cerca di salvare gli Ultimi Libri, aggrappandosi disperatamente ai versi del Cyrano de Bergerac, alla saga familiare di Cent’anni di solitudine, alle donne di Natalia Ginzburg o alle visioni di Mary Shelley, come se fossero le ultime scialuppe di salvataggio, per non naufragare nella propaganda di Stato.

Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine (Virginia Woolf)

 

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