LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE E CREATIVITA' TEATRALE
Il nuovo Laboratorio di Teatro ArTeMuDa 2010-2011 a Torino
La creatività é una qualità indispensabile per l'attore teatrale. L'attore, attraverso un costante training, arriva in un territorio mentale e fisico mai esplorato. L'attore in scena esce da quel pensiero vischioso che spesso ci costringe sempre sugli stessi binari, ci limita la visione delle cose, ci tarpa le ali della creatività, ci costringe in una specie di corto circuito da cui è difficile uscire. La creatività nasce dalla curiosità e la curiosità tende a spaziare in un cosmo ben più ampio di quello che abbiamo davanti a noi tutti i giorni.

Spezzare gli automatisti quotidiani è il primo passo verso la creatività. All'attore è continuamente chiesto un approccio creativo artistico, sottoposto ai più disparati stimoli attraverso tutti i sensi del corpo, in cui il corpo-mente esplora le sue mille possibilità, in una fase divergente in cui, una volta superati blocchi e condizionamenti, l'attore lavora in tutte le direzioni possibili.

Il laboratorio teatrale è il luogo dove nascono un nuovo tempo e un nuovo spazio dedicati all'esplorazione, alla disciplina e alla creatività. È un universo separato dalle regole della produzione dove è possibile lavorare sui processi dell'immaginazione, dove è possibile iniziare un viaggio la cui meta all'inizio è sconosciuta.
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OBIETTIVI DEL LABORATORIO
Il Laboratorio di Improvvisazione e Creatività Teatrale ArTeMuDa é un laboratorio teatrale ideato per rompere gli automatismi, per ampliare le proprie capacità creative e per giocare al teatro.

METODOLOGIA
Ogni incontro, della durata di due ore, prevede una serie di esercizi pratici per lo sviluppo delle capacità di base dell'attore e indispensabili per lo sviluppo della creativita artistica:
- Creazione del gruppo
- Risveglio dei sensi
- Espressione corporea
- Gestione dell'energia
- Presenza scenica
- Stati d'animo
- Ritmo
- Respirazione e voce
- Creativitá
- Creazione del personaggio
- Testo

Successivamente vengono sperimentati alcuni esercizi di improvvisazione, eventualmente con il supporto di brevi testi.


TIPOLOGIE DI LABORATORIO
Sono previste due tipologie di Laboratorio:
- Laboratorio Base: è indirizzato a tutti coloro che sono alla prima esperienza di teatro con ArTeMuDa
- Laboratorio Avanzato: è indirizzato a tutti coloro che hanno già partecipato a precedenti edizioni del Laboratorio di Improvvisazione e Creatività Teatrale di ArTeMuDa e desiderano proseguire con noi la loro esperienza teatrale.

Entrambe le tipologie di laboratorio si concludono con la messa in scena di una performance finale aperta al pubblico.


DESTINATARI DEL LABORATORIO
Il laboratorio é rivolto a ragazzi e adulti.

CONDUTTORI DEL CORSO
Roberto Micali e Patrizia Spadaro

DURATA
Il Laboratorio 2010-2011 si svolgerà da Ottobre 2010 a Giugno 2011, con lezioni settimanali della durata di due ore ciascuna.

GIORNI, ORARI E LUOGO
Il Laboratorio base si svolgerà tutti i mercoledì dalle 20.30 alle 22.30. Il laboratorio si svolgerà a Torino presso Spazio PMR, in via Balestreri 18/28.

IL PRIMO INCONTRO E' SEMPRE DI PROVA E GRATUITO
Le lezioni di prova gratuite ed aperte a tutti sono previste a Torino presso Spazio PMR nei seguenti giorni:
- mercoledì 15 settembre, ore 20.30-22.30
- giovedì 23 settembre, ore 19-21

Non è necessaria la prenotazione.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!
Si consiglia di portare abbigliamento leggero e comodo e un paio di calzettoni, preferibilmente antisdrucciolo, perchè si lavora senza scarpe!
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I partecipanti al Laboratorio
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TUTTI GLI ATTORI HANNO PAURA...

Pubblicato su Facebook lunedì 6 luglio 2009 alle ore 7.03 da Silvia Tessa, partecipante al Laboratorio Improvvisazione e Creatività Teatrale 2008-2009 (per gentile concessione)

Basta con corsi di lingua e arti varie. Quest'anno hai deciso di fare qualcosa di divertente, dove il senso di squadra fosse fondamentale. Ti sei iscritta ad un corso di improvvisazione teatrale. Brava, peccato non aver tenuto conto del gran difetto di un corso del genere: lo spettacolo finale, aperto al pubblico.
Hai esperienze pessime in merito.
5 anni. Recita di natale all'asilo, non sai dove posizionarti e urli "Suor Natalia, va bene qui?". In quel momento tuo padre si e' rasserenato, non dovra' preoccuparsi che la sua bambina finisca nei giri lussuriosi degli attori.
8 anni. Saggio di danza classica (du palle). Tutte in tutu', tutte in fila, la capofila si sposta a destra invece che a sinistra, e ti esprimi con il piu' classico dei gesti italiani, quello di unire tutte le dita al pollice, con l'espressione che dice "ma che fai?"

35 anni. Mentre colleghi e amici vanno a recite di figli vari, ti trovi li' che la recita devi farla tu. Auguri. Prima non volevi dirlo a nessuno, poi, durante il corso ti sei divertita un sacco, hai pensato "Ma chissene". E l'hai detto, a molti, non a tutti, ma a molti. 3 Luglio.
Il giorno viene, e per l'occasione ti spacchi anche un dente, che culo! Tu e gli altri personaggi in cerca d'autore siete un po' agitati. Ogni sms che arriva dicendo "mi spiace, proprio non ce la faccio a venire stasera!" ti strappa un sorriso e un respiro di sollievo: uno in meno con cui fare figuracce!

Dai andiamoci a cambiare. Tutti vestiti di nero. Io e Clair abbiamo la scena da bordello, da mettere in mostra le tette, solo ci fossero. Ricordo quando abbiamo provato la scena la prima volta "Clair, reggiseno imbottito per l'occasione..." e lei:"Ce l'ho gia', non si vede???". Proprio quelle giuste han preso. Ovvio che il reggiseno imbottito per l'occasione l'ho portato, peccato sia bianco, quando tutti dobbiamo essere vestiti di nero:"No Randa, non puoi, si vede...". Tacuma bin: mettiamo quello nero da palestra, che appiattirebbe la Pamela, figuriamoci me.

Sono le 9, lo spettacolo dovrebbe iniziare, e di ospiti nessuno. Ma erano la star che dovevano farsi attendere, oppure era il pubblico? Chi lo sa. Ritardo accedemico. Arrivano i primi due amici: "Randa, ma allora di che parla sto spettacolo? Randa, ma che spettacolo e'? Randa, ma siete solo voi del primo anno o anche altri? E sono spettacoli diversi?" Eccheccavolo, gia' non siamo dei professionisti, se ancora ti dico la trama e tutto, che rimane da guardare? Andate a sedervi e ciau. Poi e' il turno della Molly, con le altre amiche "Sei agitata eh? Eh, si vede che sei agitata!!". E te si vede che sei stronza, ma vatti a sedere no!! "Ci vuoi mandare via, eh? Ma no dai, ci facciamo una sigaretta, allora di che parla sto spettacolo? Che genere? Che trama? Ah, come sei nervosa..." E intanto mi chiedo: ma se e' vero che gli amici si scelgono, non avro' forse sbagliato qualcosa? Alla fine sbatto dentro anche loro. La tensione scema un po', poi ecco arrivare Pac. Oddio, penso io, questo mi prende sempre in giro, figurati se stasera mi risparmia... E invece no, arriva, saluta, facendo un cenno che io interpreto come: "Io entro, tranquilla ti lascio in pace, ci si parla dopo!". Ma allora sei un grande! Accompagnato da discreta gnocca, peraltro.
E poi via, lo spettacolo inizia. Parte il monologo di Fabietto, un ragazzetto d'altri tempi, tutto gentilezza e simpatia, ma con una voce in scena che potrebbe star bene su Bud Spencer. Dietro le quinte (che e' uno spasso, un vero spasso) senti tutto e vedi niente, e intanto prepari...
Abbiamo la parodia di Romeo e Giulietta. A Romeo bisogna legare al braccio il testo della parte, o si perde. Certo Romeo, avessi i muscoli di Schwarzy, sta roba sterebbe su meglio, invece di scivolare sulle braccia, ma vabbe'.... Vanno Romeo e Giulietta, e il clima si scalda, siamo tutti felici. Solo la nostra Giulietta, quando rientra non e' soddisfatta "Ajo, Giulietta nonn e' piacciutta". E tutti a tirarle su il morale, a dirle che si sbaglia (e infatti si sbagliava, mica contiamo balle). Miss Luise, che si era truccata con una trousse che neanche Liza Minelli ai tempi d'oro, ci delizia dall'esperienza dei suoi 60 anni con dei Boia Faus da manuale, che nonostante le sue iniziali perplessita', conquistano le risate del pubblico...

Il resto scorre, non ti spieghi neanche tu come, ti ricordi le battute, se le ricordano anche gli altri, e quando uno skazza, l'altro rimedia. L'adrenalina sale, e ci mettera' ore a scendere. E intanto ti diverti, ti diverti abbestia. Ogni tanto riconosci l'inconfondibile risata della Molly, che da' coraggio.
Siamo praticamente alla fine, tocca andare tra il pubblico... passi le prime file, amici fidati o completi sconosciuti. Nelle retrovie, gli amici a sorpresa, quelli che magari non hai invitato tu, quelli che "No... pure tu?" ma ormai potrebbe esserci anche Brad Pitt che non ti farebbe effetto: abbiamo praticamente finito, non abbiamo sgarrato, la gente ha riso, siamo dei grandi. Come quelli di Cavour "Gnun ai loda, as lodu da lur..." Ti siedi tra il pubblico, il palco ora e' dei ragazzi dell'anno successivo e intanto pensi "Col cavolo che lo rifaccio uno spettacolo in due tempi... mo mi tocca star qui, con le amiche del giorno: Adrenalina e Agitazione, finche' non tocca tornare la'..."
Uno di quelli che "No, pure tu?" mi chiede "Hai finito?", mento "Si'". Mi viene vicino e mi fa "Bello eh, ma qual era la trama?" L'avrei ucciso, la verita'.

Poi lo spettacolo finisce, gli inchini di rito, e poi via, a vedere da vicino le reazioni degli amici. Beh, non stanno sbadigliando e' gia' qualcosa. E anche stessero sbadigliando, a ben pensarci te ne importerebbe poco: e' stato uno spasso farlo, e l'abbiamo fatto per noi, piu' che per loro, la verita'. E secondo me, lo rifaremo. Eccome se lo rifaremo. Il corso piu' divertente che abbia mai fatto, col cavolo che pianto li': alla faccia di Stanislavsky! Qualcuno mi chiede "Ma Giulietta e' sarda? Troppo carina!". Sapevamo noi.

A mente serena poi inizi a pensare "Mannaggia, a quello non l'avevo detto, all'altra non l'ho confermato...". Aspetta me, mister IoLeDateMeLeRicordoTutte non c'era: parte l'sms "Non sei venuto, e non sto parlando di sesso". La risposta e' sintetica "Completamente dimenticato. Quanti erano i voyeur? E non sto parlando di sesso."

Randagia, che chissa' quanti saranno stati i voyeur..
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