Nella realtà attuale siamo costantemente chiamati a confrontarci con differenti realtà, con storie, culture e provenienze diverse. L'integrazione diventa dunque un aspetto fondamentale della nostra vita, sia essa integrazione di persone straniere, di soggetti con disabilità, di appartenenti a religioni differenti. La molteplicità delle religioni, delle lingue, delle abilità e delle culture presente oggi nel nostro ambiente richiede di riconoscere, mantenere e valorizzare l'identità di ciascuno. La vera integrazione incomincia infatti con l'accettazione delle rispettive identità/diversità, con il loro riconoscimento. In tale senso l'attività teatrale, intesa come attività laboratoriale finalizzata alla interrelazione personale all'interno di un gruppo, costituisce un prezioso ed utile spazio di lavoro, di conoscenza reciproca, di riflessione e di confronto.
Un laboratorio teatrale integrato, organizzato dall'Associazione ArTeMuDa in collaborazione con il
Con.I.S.A. (Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale "Valle di Susa"), aperto alle diverse abilità, per incontrare e valorizzare le differenze e mettere a confronto le nostre differenti abilità. Un'esperienza per ripensare e rivedere la nostra idea di "normalità", svelando le peculiarità di ognuno dei partecipanti, perché l'immenso potenziale di ciascuno non aspetta altro che essere scoperto, creduto, valorizzato e donato. La "disabilità" viene compresa e presa come valore positivo e valorizzata attraverso il gioco teatrale.
Un laboratorio teatrale per superare l'in-differenza e comunicare attraverso la relazione, dove vivere la condizione fondamentale per il teatro: "qualcuno che ha qualcosa da dire e qualcuno che ha bisogno di starlo a sentire".
Un serie di incontri di due ore in cui i partecipanti sono guidati in un percorso alla ricerca del proprio corpo e della propria voce attraverso l'improvvisazione teatrale, il lavoro di gruppo e la danzaterapia. Un'esperienza per esplorare la relazione con il gruppo, perché "lo spazio del laboratorio, da non confondere con le prove dello spettacolo, è uno spazio dove si cerca per continuare a cercare: la reazione chimica, l'attimo del miracolo (Peter Brook)".