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ERRE 70 - Cinema in Alta Valle di Susa

ERRE70

In occasione del settantesimo anniversario della Repubblica e del diritto di voto delle donne, ERRE 70 in Alta Valle di Susa sceglie per la sua terza edizione di rendere omaggio a due figure di grandi protagoniste della Resistenza e delle lotte per i diritti alle donne: Ada Marchesini Gobetti e Giovanna Marturano, entrambe donne partigiane, militanti e battagliere fino alla fine delle loro esemplari esistenze. Ada ha percorso la Valle di Susa in lungo e in largo nei giorni della Resistenza ed è stata collegamento tra le varie formazioni e i comandi alleati in Francia, valicando il Colle di Desertes e il Passo dell’Orso insieme al figlio Paolo e ai ragazzi di Savoulx e di Beaulard della Colonna “Dusi” Giustizia e Libertà, nell’inverno 1944-1945. Giovanna è stata incarcerata per propaganda antifascista e schedata come “sovversiva” in quel Casellario Politico Centrale sul quale l’ANPI Chiomonte – Alta Valle Susa ha presentato la mostra “da vigilare e perquisire” lo scorso anno.

L'apertura di “Erre 70” si terrà sabato 9 luglio 2016 ore 21.30 con la proiezione di ADA MARCHESINI GOBETTI. L'ABITUDINE DELL'AZIONE (2016, 52’) di Marta La Licata e Fedora Sasso. Sede proiezione: Piazza Mistral, Oulx. In caso di cattivo tempo la proiezione si terrà nella Casa delle Culture. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del fumetto Non ti scordar di me, disegnato da Corrado Bianchetti che racconta la storia del prozio Aldo Porta, Partigiano in Val Luserna, fucilato il 7 aprile 1944 a Caluso, nel Canavese.

Venerdì 15 luglio 2016 ore 21.30 verrà proiettato NICOLA GROSA MODERNO ANTIGONE (2012, 53'), di Mario Garofalo. Il film sarà introdotto da Anna Roberti dell'Associazione Russkij Mir. Sede proiezione: Cortile Circolo Amici del Cels - Borgata Morliere 3 - Exilles (TO). In caso di cattivo tempo la proiezione si terrà all'interno del Circolo.

La rassegna proseguirà sabato 16 luglio 2016 ore 21.30 con la proiezione di ROMA CITTÀ APERTA (1945, 100’) di Roberto Rossellini, nella versione recentemente restaurata. Sede proiezione: scalinata della Chiesa Parrocchiale di Bousson, Cesana Torinese. In caso di cattivo tempo la proiezione si terrà nella Biblioteca civica 2 giugno di Cesana Torinese. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del libro La foto ingiallita di Riccardo Humbert che racconta la Resistenza del papà Ezio tra le file della Brigata Autonoma Val Chisone.

L’ultimo appuntamento avrà luogo domenica 17 luglio 2016 ore 21.30 con la proiezione di BIMBA COL PUGNO CHIUSO (2013, 58’) di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio e di NEVE ROSSO SANGUE (2015, 36’) di Daniel Daquino. Sede proiezione: Piazza della Fontana, Frazione Thures, Cesana Torinese. In caso di cattivo tempo la proiezione si terrà all'interno del Rifugio La Fontana del Thures.

ERRE 70 è incluso nella Rassegna Un Estate al Cinema IV Edizione, organizzata dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema. L'ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.

Il programma di ERRE 70 in Alta Valle di Susa - III edizione

SABATO 9 LUGLIO,ore 21.30

Ada Marchesini Gobetti. L’abitudine dell’azione (Italia, 2016, 52’)

Attraverso le voci di chi l’ha conosciuta, di persona o attraverso i suoi innumerevoli scritti, il documentario di Rai Cultura, realizzato grazie alla collaborazione del Centro studi Piero e Ada Gobetti di Torino, racconta la straordinaria figura di Ada Marchesini Gobetti, traduttrice, scrittrice, editrice, maggiore dell’esercito per la sua attività durante la Resistenza, vicesindaco di Torino e pedagogista. Vedova del marito Piero, con un bimbo di pochi mesi da crescere, a soli ventitré anni Ada riesce in completa autonomia a mantenere casa Gobetti un punto di riferimento per l’antifascismo fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Seguendo il filo rosso della sua scrittura, attraverso lettere, diari e taccuini, il documentario entra negli eventi che hanno segnato il suo vivere, ma anche nell’elaborazione che ne è seguita.

VENERDÌ 15 LUGLIO, ore 21,30

Nicola Grosa Moderno Antigone (Italia/Russia, 2012, 53’)

Il documentario getta un'importante luce sulla figura poco nota del partigiano torinese Nicola Grosa, che negli anni Sessanta si è occupato di recuperare i corpi dei combattenti morti sulle Alpi durante la Resistenza: grazie al suo intervento, i resti hanno potuto essere tumulati nel Campo della Gloria del Cimitero Monumentale di Torino. Tra i più di 900 corpi recuperati, molti sono quelli di partigiani stranieri, in particolar modo sovietici. Il documentario amplia  la visuale sul problema dei soldati sovietici tumulati come ignoti ma dei quali ancora si cerca di risalire alla vera identità, per completare l'opera di Grosa e consegnare le loro storie alla memoria dei contemporanei: il film permette quindi non solo di scoprire l'epica impresa di un partigiano poco conosciuto, ma anche il contributo dei partigiani sovietici alla Resistenza italiana.

Il film sarà introdotto da Anna Roberti dell'Associazione Russkij Mir, che con “Dal recupero dei corpi al recupero della memoria. Nicola Grosa e i partigiani sovietici nel sacrario della Resistenza di Torino” ha ricostruito la biografia di molti caduti, anche in territorio valsusino.

SABATO 16 LUGLIO, ore 21,30

Roma città aperta di Roberto Rossellini (Italia, 1945, 100')

È il film simbolo di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, simbolo della Resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra. A distanza di quasi settant’anni, Roma città aperta rimane un riferimento imprescindibile della cultura italiana. Il film torna a rivivere grazie al nuovo restauro che segna il culmine del Progetto Rossellini, impresa che – grazie agli sforzi di Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office – ha portato al recupero di molti film di Roberto Rossellini, presentati in questi anni al Festival di Cannes, alla Mostra del Cinema di Venezia e al Torino Film Festival.  La scelta di Roma città aperta ci fornisce inoltre un ulteriore spunto per la celebrazione di un settantesimo: quello dell’attribuzione del Grand Prix come miglior film al Festival di Cannes del 1946.

DOMENICA 17 LUGLIO, ore 21,30

Bimba col Pugno Chiuso (Italia, 2013, 58’)

Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina. Nelle sue parole risuona la storia del ‘900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è. La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale. Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera. Lo fa con la lucidità di chi ha vissuto la vita e conosce il senso vero delle cose, ma soprattutto lo fa con ironia e schiettezza. Bimba col Pugno Chiuso racconta il percorso esistenziale di Giovanna, dai suoi ricordi di bambina della marcia su Roma fino ad arrivare alla sua attuale, critica e impegnata lettura del presente.

Neve Rosso Sangue (Italia, 2015, 36')

Un gruppo di partigiani è accampato al santuario di Valmala per conteggiare le forze a disposizione a rientro dall'inverno e per stabilire il da farsi nei mesi successivi. La guerra sta quasi per finire. Caterina, staffetta partigiana, si nasconde perché ricercata dai fascisti. Viene a sapere che gli alpini della Div. Monterosa, Btg. “Bassano” della RSI, intendono fare un rastrellamento all’accampamento. Fermata dall'amica Maria e dal fratello, non può andare ad avvertire il gruppo, e la mattina dopo l’intero distaccamento di partigiani garibaldini viene attaccato. Il cortometraggio racconta l'Eccidio di Valmala del 6 marzo 1945, nel quale furono uccisi dagli alpini della Monterosa nove partigiani garibaldini, tra i quali Fulvio Francesco Arlaud di Salbertrand.

I film saranno introdotti dai registi Luca Mandrile e Daniel Daquino.

 

 

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