"Se giovane sapesse e vecchio potesse - I lavori e le feste della nostra campagna nella prima metà del Novecento" è il libro con il quale Serafina Perron Cabus e Renato Sibille raccontano la cultura contadina di San Marco di Oulx. L'opera narra la fatica, il lavoro e le feste della comunità contadina di San Marco, ma descrive anche i piccoli strumenti di lavoro e le ricette di un'alimentazione povera e sana ed è completata con la descrizione di usi, riti, filastrocche e canzoni raccolti da Renato Sibille nel corso di anni di ricerche sul territorio.
Gli abitanti del villaggio hanno contribuito alla realizzazione dell'opera con aneddoti e proverbi e con le fotografie dei propri album di famiglia. Il lavoro risulta così arricchito con una pregevole selezione di immagini che mostrano le feste della gioventù, la fatica quotidiana nei campi, il lavoro all'estero e, soprattutto, i volti delle persone e delle famiglie che abitavano ed abitano il villaggio.
Il titolo è tratto da un proverbio popolare che si riferisce alla differenza tra sapere e potere, o all'inesperienza giovanile e alla saggezza senile.
Il racconto è raccolto da Renato Sibille dalla voce della mamma Serafina ed è trascritto nel patois parlato nella conca di Oulx, con la traduzione italiana a fronte. Il testo in patois è stato trascritto con la grafia utilizzata dalla Professoressa Giovanna Jayme che ne ha curato la presentazione.