Dall'introduzione dell'Assessore alle lingue minoritarie Massimo Garavelli:
In questi anni la Comunità Montana Alta Valle Susa, attraverso l'Assessorato alle lingue minoritarie ed alle tradizioni locali, si è impegnata a fondo nel tentativo di recuperare e promuovere tutti gli aspetti culturali che hanno caratterizzato, fino in tempi ancora recenti, la vita delle popolazioni alpine del suo territorio. I campi di intervento sono stati i più svariati, dall'aspetto linguistico a quello della cultura materiale, dal patrimonio architettonico a quello ambientale. In questa pubblicazione l'aspetto che si vuole privilegiare è quello del gesto, inteso come teatralità, indirizzato alla riproposta delle conoscenze e delle ritualità collegate alla vita di montagna che oggi va lentamente ricoprendosi di una patina di oblio, che tende a trasformarsi in colpevole dimenticanza. Credo quindi fermamente che questa sperimentazione e ricerca portata avanti dall'Associazione Culturale ArTeMuDa sia da considerare un esempio di impegno, anche socializzante, di come con pochi mezzi, ma con grande volontà e capacità ci si batta, anche in questo campo, per evitare che sulla nostra cultura e sul senso di identità che consegue cali il sipario, questa volta non teatrale, della incosapevolezza ma non incolpevole cancellazione delle nostre radici.