Gli attivisti di Amnesty International, insieme agli attori dell'Associazione ArTeMuDa, ripropongono la performance teatrale "50 per Amnesty" che ha debuttato il 28 maggio 2011 a Torino in Piazza Carlo Alberto, per raccontare i 50 anni di storia di Amnesty International. A seguire verrà proiettato il documentario "Eco", regia di Abdelmjid El Farji e Gisella Vasta, una narrazione a più voci sui fatti della "Primavera Araba".
Venerdì 16 dicembre 2011, ore 21
Teatro L'Espace
Via Mantova 38 - Torino
Il 28 maggio 1961 l'avvocato Peter Benenson scrisse un articolo sul quotidiano londinese The Observer dopo aver letto che due studenti portoghesi erano stati condannati a sette anni di detenzione per aver brindato alla libertà. Di fronte a queste notizie "il lettore del giornale sente un nauseante senso di impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un'azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto".
Da questo articolo e dalla campagna per i prigionieri dimenticati che ne seguì, nacque nel 1961 Amnesty International.
Da allora e per tutti questi 50 anni molte campagne si sono susseguite, per i prigionieri dimenticati, contro la pena di morte, fino alla più attuale "Io pretendo dignità". Sono tante le azioni intraprese, e tanti i risultati ottenuti, in mezzo secolo di lavoro.
Centinaia di migliaia di persone hanno ritrovato la libertà o hanno avuto la vita salvata grazie a un appello. Diverse norme internazionali, come il Protocollo opzionale dell'Onu sui bambini soldato o la Convenzione sulle sparizioni forzate, sono state sviluppate grazie al contributo di Amnesty International. La mobilitazione ha aperto la strada all'istituzione della Corte penale internazionale.
Tuttavia, parole come povertà, insicurezza, privazione, esclusione, discriminazione, violenza, tortura, pena di morte, detenzioni arbitrarie, processi iniqui sono ancora attuali. Fino a quando non diventeranno parole lontane, Amnesty International continuerà a chiedere ai governi di rispettare i diritti umani e di porre fine alle loro violazioni. E in questo 2011, 50° anniversario della sua nascita, è importante farlo con ancora maggiore forza e impegno.