MIRABILIA
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I santi del popolo
Sulla scia del progetto "I Santi del Popolo", che ha riportato alla luce e descritto nel 2008 i segni che la devozione popolare ha lasciato sul territorio, attraverso gli spettacoli "Sont e paure diau" e "Sont e paure diau d'uvern", l'Associazione ArTeMuDa propone il nuovo spettacolo "Mirabilia".

I due paure diau Orso e Pancrazio, mendicanti in cerca di elemosina, assieme alla devota lavandaia Margherita domenica 4 gennaio 2009 alle ore 21 sbarcano presso la Chiesa Parrocchiale di S. Pietro a Exilles in un nuovo spettacolo teatrale e musicale dedicato alle storie dei santi del popolo. Gli attori dell'Associazione ArTeMuDa Roberto Micali, Renato Sibille e Patrizia Spadaro saranno affiancati dalle voci delle Trobairitz d'Oc Paola Lombardo e Valeria Benigni e dai fiati di Claudio Carboni per continuare a raccontare storie di santi e di devozione tratte da "La legenda aurea" di Jacopo da Varazze.

Attori:
Roberto Micali, Patrizia Spadaro, Renato Sibille

Voci:
Trobairitz d'Oc (Paola Lombardo, Valeria Benigni)

Sax:
Claudio Carboni
Mirabilia
Nel 2008 lo spettacolo è stato inserito nella rassegna "Chantar l'uvern", da Natale a Sant'Orso frammenti di cultura occitana e francoprovenzale, organizzata dalla Comunità Montana Alta Valle Susa, dal Parco del Gran Bosco di Salbertrand e dal Ce.S.Do.Me.O.-Centro Studi Documentazione Orale di Giaglione con il coordinamento e contributo della Provincia di Torino
Relazioni annuali
2006
2007
2008
TROBAIRITZ D'OC
Email: info@paolalombardo.com
Tel: 347 1019286
Un duo vocale insolito che racconta e rinnova il prezioso patrimonio occitano di canti al femminile presente trasversalmente nelle valli occitane in Piemonte, al territorio di lingua d'Oc del Midi in Francia alla valle Aran in Spagna. Due voci sole, che colorano il repertorio di canti che traggono ispirazione dal cantar cortese delle trovatrici che, nei secoli undicesimo e dodicesimo poetavano e componevano canti. La fusione della musica popolare con linguaggi jazz rende questa proposta originale e innovativa nel panorama della musica tradizionale occitana.
Un duo vocale insolito che racconta e rinnova il prezioso patrimonio occitano di canti al femminile presente trasversalmente nelle valli occitane in Piemonte, al territorio di lingua d'Oc del Midi in Francia alla valle Aran in Spagna. Due voci sole, che colorano il repertorio di canti che traggono ispirazione dal cantar cortese delle trovatrici che, nei secoli undicesimo e dodicesimo poetavano e componevano canti. La fusione della musica popolare con linguaggi jazz rende questa proposta originale e innovativa nel panorama della musica tradizionale occitana.
I SANTI DELLO SPETTACOLO
SAN MARTINO di Tours
Martino deriva dal latino e significa "dedicato a Marte". Vive nel secolo IV in Pannonia, Italia e Francia. Fu soldato romano convertito e divenuto vescovo di Tours. Protettore di militari, sarti, osti e mercanti. Ricorrenza: 11 novembre.
SAN PANCRAZIO
Nato nella Frigia, provincia consolare dell'Asia Minore. E' rappresentato come un giovane o nelle vesti di soldato; suo emblema è la palma. Patrono dei bambini, invocato contro i crampi, mal di testa e le false testimonianze. Il suo sepolcro si trova a Roma nel cimitero di Ottavilla al secondo miglio della via Aurelia. Ricorrenza: 12 maggio.
SANTO STEFANO
Stefano è un nome greco, che vuol dire «corona»; in ebraico però vuol dire «norma». Fu infatti una corona, cioè il primo, l'inizio dei martiri del Nuovo Testamento. Fu anche una «norma», cioè un esempio e una regola per gli altri nell'affrontare la passione. Suoi attributi sono le pietre con cui venne lapidato, cui si possono aggiungere la palma del martirio e il libro. Ricorrenza: 26 dicembre.
SANTA LUCIA
Vive nel secolo IV in Sicilia. Vergine, morì martire durante le persecuzioni di Diocleziano. E' rappresentata con gli occhi su un piatto, può avere la palma del martirio e la spada o il pugnale, strumenti del martirio. Spesso è descritta la scena dei buoi che non hanno la forza di trascinarla. Ricorrenza: 13 dicembre.
SAN BASILIO
Il nome è di origine greca e significa "regale". Vive nel 328-379 a Cesarea, in Cappadocia. Divenne monaco e, prima di optare per la vita eremitica, passò un breve periodo in Siria e in Egitto. Divenne vescovo nel 370. E' rappresentato come un uomo maturo di solito con barba e in abiti vescovili; tra i suoi attributi, un libro e la colomba dell'ispirazione. Ricorrenza: 2 gennaio.
SANT'ORSO
Se incerto è il periodo in cui visse (fra il V e l'VIII secolo), più sicuro è il giorno della morte, che poi è diventato il giorno della sua festa: 1 febbraio. Il suo culto, oltre che ad Aosta, si estese anche nella diocesi di Vercelli, Ivrea e altre zone dell'Italia Nord- Occidentale. È invocato contro le inondazioni, le malattie del bestiame. Nell'iconografia ha un uccellino sulla spalla, a ricordare che destinava una parte del raccolto del suo campo ai passeri.
SAN TOMMASO Apostolo
Il nome, in aramaico, significa "gemello". Vive nel I secolo in Palestina. Raffigurato con tunica e pallio, Tommaso ha come attributo una squadra e una lancia, sostituita dalla sola squadra nel secolo XVII. E' protettore di architetti, artisti, carpentieri, geomertri, giudici, muratori, scalpellini. Ricorrenza: 3 luglio.
SANT'AGNESE
Il nome deriva dal greco e significa "pura", "casta". Vive nel IV secolo a Roma. E' rappresentata come una giovane con un agnello ai suoi piedi o in braccio, scelto per assonanza con il suo nome, e con la palma del martirio. Talvolta ha il corpo coperto dalle lunghe chiome. Ricorrenza: 21 gennaio.
SAN CRISTOFORO
Cristoforo prima del battesimo si chiamava Reprobo, ma poi fu chiamato Cristoforo, come a dire Christum ferens, «che porta Cristo». Portò Cristo in quattro modi: sulle spalle, nel suo corpo per la macerazione del pentimento, nella mente per la sua devozione, nella bocca per la sua predicazione. Ricorrenza: 25 luglio.
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