Il laboratorio teatrale di Salbertrand nasce innanzi tutto per rispondere ad una nostra esigenza di fare teatro, di comunicare attraverso codici verbali e non verbali del corpo, attraverso un altro noi, un nostro doppio. In secondo luogo abbiamo promosso il laboratorio perché sentiamo il teatro come necessario qui e ora: in realtà quali quelle di Salbertrand, di Exilles o di Chiomonte o delle tante frazioni e borgate annotate in margine alla valle, ad una valle che corre verso l'appuntamento delle Olimpiadi 2006, o meglio verso i miraggi dei facili guadagni che dovrebbero riversarsi a fiumi tra le nostre montagne con questo evento. Come possiamo facilmente prevedere, quei fiumi di denaro scivoleranno lungo i pendii e si incanaleranno verso poche tasche. I diseredati di sempre, i dimenticati di sempre, gli spiantati di sempre saranno ancora più soli, ancora più abbandonati e defraudati del loro spazio, della loro lingua, della loro cultura.