Storia di Bimba

Storia di BimbaSPETTACOLO TEATRALE SUL TEMA DELLA VIOLENZA ASSISTITA
Scritto, diretto e interpretato da Roberto Micali
Liberamente ispirato a "Storie sui fili" (Edizioni Image-Ravenna, 2015) di Carla Baroncelli
Supporto tecnico di Renato Sibille

Giovedì 22 novembre 2018, ore 20.45
SAN MAURIZIO CANAVESE (TO)
Casa Marchini Ramello
Via Bertone 17
INGRESSO LIBERO
Spettacolo realizzato in collaborazione con "La Rete delle Donne", con il patrocinio del Comune di San Maurizio Canavese. Al termine dello spettacolo dibattito sul tema della violenza assistita
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Domenica 25 novembre 2018, ore 21.00
TORINO
Sala Consiliare della Circoscrizione 5
Via Stradella 192
INGRESSO LIBERO
Spettacolo realizzato con il contributo e il patrocinio della Circoscrizione 5
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Bimba va all'asilo. I bambini la chiamano "orfana", perché non ha un babbo. Ma Bimba risponde che non è orfana, perché ha una mamma e un nonno che le fa anche da babbo. Fino a quando la mamma conosce un uomo, chiamiamolo V., che diventa il suo nuovo compagno. Da quel momento Bimba assiste a pugni, schiaffi, urla, gelosie, tradimenti: V. non uccide la madre di Bimba, ma riduce la sua bocca morbida in due labbra secche. Mentre Bimba, nascosta dove stanno i ragni, sente parole senza capire. Per cinque anni vede sangue e ferite. E mentre le ragnatele intrappolano la madre, intrappolano anche lei. Quei fili le catturano l'infanzia. Le impediscono di crescere. Roberto Micali porta in scena Storia di Bimba per la prima volta all'interno del convegno sulla violenza assistita Non toccare la mia mamma, realizzato a Ciriè il 15 novembre 2017, organizzato dall'ASL TO4.

"Abbiamo bisogno di compiere ancora molta strada affinché storie come quella qui raccontata appartengano soltanto al passato" (Vincenzo Spadafora, Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dall'introduzione di Storie sui fili).

Il tema su cui il libro di Carla Baroncelli pone un'attenzione intelligente e appassionata è il tema della violenza "assistita", della violenza, cioè, subita dal minore (la protagonista della storia) costretta ad assistere, senza poter intervenire, al modo in cui la madre viene trattata dal suo nuovo compagno. [...] Troppo poco si parla e si ragiona, in effetti, di abuso psicologico sui minori, di cui la violenza assistita è una delle forme insieme più vistose e più comuni. Abuso di cui, nel caso specifico, sono responsabili insieme, drammaticamente, l'aggressore e la vittima che sembra abitualmente non rendersi conto del male che fa, ai figli e a sé stessa. Senza rendersi conto, cioè del modo in cui proprio loro, i figli, rischiano di restare segnati nel profondo da quella che per lei è una scelta ma che per loro è una costrizione. Violenta. Di fronte a cui non c'è scampo possibile se non quello legato all'intervento che viene dall'esterno (Luigi Cancrini, psichiatra, dalla prefazione di "Storie sui fili").

Carla Baroncelli nasce e vive a Ravenna. È giornalista professionista, sceneggiatrice, regista e scrittrice. Laureata in Sociologia. Ha frequentato il Laboratorio di Sceneggiatura di Tonino Guerra dall'85 all'89, il corso 'Lezioni di Regia' di Nikita Michalkov nell'88 e il seminario di sceneggiatura di Robert Mckee nell'89. Dall'86 al 2008 è stata cronista alla Rai per il Tg2. Ha pubblicato le poesie Scriversi addosso (Il Girasole, 1980), i racconti Un po' più in basso della luna (Essegi, 1982), il romanzo Io di prima, io di adesso, io davvero (Montanari, 1999) e la raccolta di racconti Per amor di cronaca– i miei 23 anni al tg2 (Fernandel, 2009). Con la video-poesia Perché anche l'occhio ha vinto nell'84 il Primo Trofeo Castrocaro Video, nell'85 la Targa d'argento Video Scotch Trophy alla 36^ Mostra Internazionale del Cinema di Montecatini, il Gabbiano d'argento al 3° Festival Anteprima per il cinema indipendente italiano di Bellaria ed è stata selezionata al 7th Tokyo Video Festival. Nell'86 e '87 è stata selezionata per la Mostra Tre volte video: Canada-Italia-Stati Uniti, il Festrio-Festival del Cinema di Rio de Janeiro e il Festival del cinema di Città del Messico. Come giornalista ha ricevuto il XVIII Premio Guidarello nell'89. Per il dossier del tg2 sulla prostituzione mondiale minorile L'affare più sporco del mondo, ha vinto nel '96 il premio Città di Calabria e nel '98 il Premio giornalistico Ilaria Alpi. Nel 2005 per il dossier del tg2 sull'autismo Parlando con Frugone, ha ricevuto il Premio giornalistico Ilaria Alpi e per il dossier sull'anoressia 4 spicchi di mela e il Premio Voltolino di giornalismo per la divulgazione scientifica.

REPLICHE REALIZZATE    
Mercoledì 15 novembre 2017 Cirié (TO) Sala Polivalente Ipercoop
Sabato 10 febbraio 2018 Lanzo (TO) Teatro Flecchia
Venerdì 16 marzo 2018 Cirié (TO) Palazzo D'Oria
Mercoledì 21 marzo 2018 Chivasso (TO) Nuovo Ospedale
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