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Geografie della Scena - Workshop - Cuocolo/Bosetti

Un'opportunità straordinaria per entrare nel mondo di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti, premio Hystrio-Altre Muse 2015, dove il teatro incontra la dimensione domestica, dove l'intimità dello sguardo dell'attore incontra lo sguardo dello spettatore, perché "spazio della vita e spazio del teatro, realtà e finzione si devono sovrapporre".

Condotto da: Renato Cuocolo e Roberta Bosetti (Iraa Theatre)

Luogo: Torino, Spazio ArTeMuDa

Orari: venerdì 19-23, sabato 10-14, domenica 10-14

 

Il Teatro è un'arte contaminata. Un'arte contaminata dalla vita.

(Il corpo dell'attore, il luogo fisico, la presenza dello spettatore)

Il Teatro è un'arte contaminata. Un’arte contaminata dalla Morte.
Appena nata sta già morendo. Il teatro non ha una forma che resista al tempo.

Il teatro è un'arte contaminata. Un'arte contaminata dal caso.
Ogni rappresentazione è per definizione incompiuta e lasciata al respiro dello spettatore.
Lo spettatore è uno sconosciuto che tiene le redini del caso.

Accettare la natura propria dell'arte teatrale portarla alle estreme conseguenze
mettendo più vita nel teatro e più teatro nella vita.

Accettare la caducità e casualità del teatro, farne elementi centrali della creazione.

Spazio della vita e spazio del teatro, realtà e finzione si devono sovrapporre.

Per fare questo dobbiamo usare i luoghi per quello che realmente sono.
Case, Hotel, Teatri non sono scenografie ma trappole per la realtà.
Annullare la distanza tra attore e personaggio. Essere entrambe le cose.
Sono un attore e interpreto me stesso.
Partire dall'autobiografia non perché le nostre vicende personali siano così importanti
ma per la consapevolezza che le nostre vite e quelle degli altri non sono poi così dissimili.

Il numero di spettatori è limitato. Lo spettatore è un ospite.
La relazione è intima e interattiva. Assistiamo al collasso della distanza.
Ci troviamo immersi e contemporaneamente distanti. La situazione è iperreale.
Questa simulazione mette in gioco la realtà della legge e dell'ordine.
Ricerca le tracce di un'alterità che rifiuta di essere totalmente addomesticata.
L'effetto perturbante di ciò che non è familiare nel familiare,
di ciò che c'è di non addomesticabile nella domesticità.

 

CUOCOLO/BOSETTI - IRAA THEATRE

Fondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre nel 1988 si è trasferita a Melbourne dove ha realizzato fino al 1999 una serie di quattro trilogie (Theatre of Images, A Vision of the Void, The Trilogy of Water, The Exile Trilogy). A partire dal 2000 presenta il progetto Interior Sites Project che dura ancora oggi ed è composto da 13 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia riceve importanti riconoscimenti internazionali e una grande attenzione critica. Interior Sites Project è presentato in ventisei nazioni di quattro continenti.

La Cuocolo/Bosetti diventa la principale compagnia australiana d’innovazione ed è nominata Flag Company dall'Australia Council e da Arts Victoria. Il Sydney Morning Herald la definisce come “la punta di diamante della performance contemporanea australiana”. Dal 2012 apre una sede anche in Italia, a Vercelli, dove con il contributo dell'Australia Council ed alcuni dei principali festival teatrali italiani presenta una serie di lavori nuovi e di repertorio.

Gli ultimi lavori della compagnia sono stati presentati con successo e interesse critico in numerosi Festival tra cui ricordiamo: Wiener Festwochen, Adelaide International Festival (2 edizioni), Melbourne International Arts Festival (4 edizioni), Sydney Olympic Art Festival (2 edizioni), Olinda Milano (5 edizioni), Contemporanea Teatro Metastasio Prato (8 edizioni), Festival delle Colline Torino Creazione Contemporanea (11 edizioni), A Teatro nelle Case Ariette (6 edizioni), Teatro della Tosse Genova Capitale Europea della Cultura, Teatro Eliseo Roma, Es.Terni, Festival Internazionale di Andria, Contemporary Theatre San Diego, Lincoln Centre New York, Cite’ Paris, Calais Le Channel Scène Nationale, Goteborgs Dans & Teater Festival (2 edizioni), Waseda International Centre Tokyo, Funaro Pistoia (2 edizioni), Lugano Art Centre, Le Vie dei Festival Roma.

Vincitori di numerosi premi tra cui Unesco Awards (USA) Green Room Award, MO Award, Premio Cavour (Australia) e nel 2015 del Premio Hystrio (Italia) come miglior compagnia di innovazione, i loro spettacoli sono allestiti spesso in spazi non teatrali, case ed hotel dove vivono, o strade, gallerie d'arte, sempre esponendo lo spazio intimo e domestico allo sguardo dello spettatore-ospite alla ricerca di un'impossibile, illecita geografia dell’intimità. Basandosi sulla rielaborazione di elementi presi dalla loro vita, Cuocolo/Bosetti costruiscono una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Il loro lavoro mette in discussione la separazione tradizionale tra attore e personaggio. E’ un invito a riconsiderare i limiti tra performance e realtà, tra arte e vita, finzione e autobiografia. I loro allestimenti non sono mai scenografie ma trappole per la realtà.

Nel giugno 2000 esce a Melbourne, nella loro casa, The Secret Room. Programmato per 24 repliche raggiunge nel 2015 la replica numero le 1629, vincendo numerosi premi internazionali. Nel 2004 viene presentato come evento centrale del Melbourne International Arts Festival, The Diary Project, un' ossessione della memoria. Dopo aver tenuto per un anno un diario Cuocolo/Bosetti vanno a vivere per 16 giorni, senza mai uscire, all'Arts Centre, il maggiore teatro di Melbourne, dove 34900 persone vanno ad assistere alla lettura/messa in scena del diario. Nel 2005 è la volta di Private Eye, presentato in due stanze di un hotel (Il Grand Hyatt 24esimo, e 48esimo piano) per uno spettatore alla volta. Uno spettacolo sull'identità, sui luoghi di passaggio, sulla precarietà dell'esistenza. Nel 2009 The Persistence of Dreams. In un appartamento assolutamente oscurato lo spettatore dotato di un visore notturno, che gli permette un incerta visione, entra a far parte di un sogno inquietante. 2011: Theatre on a Line si svolge interamente attraverso una telefonata tra attore e spettatore. Nel 2012 nasce a Vercelli nella vera casa di infanzia della Bosetti, Roberta Torna a Casa. La casa viene fatta attraversare da una betulla di cinque metri per uno spettacolo che si interroga sulla possibilità/necessità del ritorno. Nel 2013 si lascia la casa per affrontare la città, le sue strade, le sue contraddizioni, con The Walk, percorso radio guidato nella città. The Walk viene presentato in 22 città. Nel 2015 esce al Centro Culturale Il Funaro di Pistoia e il supporto di numerosi festival italiani MM&M (Movies, Monstrosities and Masks), un'autobiografia attraverso quello che ci rimane dei film che abbiamo visto.