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Santi bestie maniscalchi

Autori: Renato Sibille, Roberto Micali, Nadia Ruffa, Lisandro Pablo Caligaris

Prodotta da: Associazione ArTeMuDa in collaborazione con Comunità Montana Alta Valle Susa, Provincia di Torino, Comune di Salbertrand (TO)

Anno di pubblicazione: 2004

Descrizione

La pubblicazione raccoglie i materiali (storici, iconografici, artistici, musicali, culturali) utilizzati dal Laboratorio di Ricerca Teatrale di Salbertrand per la creazione della dimostrazione di lavoro “Santi Bestie Maniscalchi” nel Settembre 2004.

Informazioni aggiuntive

INDICE DEI CONTENUTI

  • Un laboratorio permanente di ricerca teatrale
  • Un dipinto cinquecentesco della parrocchiale di Salbertrand
  • Tre leggende per un santo
  • Finestre a croce: oltre al significato simbolico
  • Una finestra impossibile
  • Lä “bèstiä”. Cavallo e mulo nel mondo contadino del passato
  • Breve storia della mascalcia
  • Il maniscalco, äl maneicha
  • Riflessioni intorno al paesaggio sonoro del maniscalco
  • Danze e canti della tradizione orale locale
  • Il lavoro dell’attore

Per la collaborazione prestata con raro entusiasmo siamo grati:

  • a tutti quanti hanno partecipato al laboratorio di ricerca;
  • al Gruppo Sfera per il logo ArTeMuDa;
  • a Oreste Rey e Serafina Perron Cabus per i loro racconti sulla vita contadina;
  • a Massimo Garavelli per la sua disponibilità;
  • a Natale e Nadia Faure per le fotografie e le musiche della Banda Musicale di Salbertrand;
  • a Carlo Serra, Giulietta Faure, Gildo Simiand, Guido Eydallin, Daniela Giacosa e alla famiglia Bouvet per le foto dei loro archivi;
  • alla Banda Musicale Alta Valle Susa;
  • alla disponibilità delle case Reuil, Faure e Alessandria;
  • a Eugenio Sciola per il montaggio delle riprese video;
  • al maneggio Silverado Equitrek di Renato Riccardi a Pian del Colle:
  • al maniscalco Carlo Banaudi e alle sue performance;
  • all’aiutante maniscalco Igor Schena;
  • al cavallo Billy e alla sua pazienza.

Per la grafia utilizzata nella trascrizione dei termini in patois facciamo le rimento ai lavori di Clelia Baccon Bouvet ed in particolare:

  • C. BACCON BOUVET, A l’umbra du cluchi, Valados Usitanos. Torino 1987.
  • C. BACCON BOUVET, Prontuario morfologico della parlata occitano alpina di Salbertrand, Editur, Oulx 2003.

Dall’introduzione dell’Assessore alle lingue minoritarie Massimo Garavelli:

In questi anni la Comunità Montana Alta Valle Susa, attraverso l’Assessorato alle lingue minoritarie ed alle tradizioni locali, si è impegnata a fondo nel tentativo di recuperare e promuovere tutti gli aspetti culturali che hanno caratterizzato, fino in tempi ancora recenti, la vita delle popolazioni alpine del suo territorio. I campi di intervento sono stati i più svariati, dall’aspetto linguistico a quello della cultura materiale, dal patrimonio architettonico a quello ambientale. In questa pubblicazione l’aspetto che si vuole privilegiare è quello del gesto, inteso come teatralità, indirizzato alla riproposta delle conoscenze e delle ritualità collegate alla vita di montagna che oggi va lentamente ricoprendosi di una patina di oblio, che tende a trasformarsi in colpevole dimenticanza. Credo quindi fermamente che questa sperimentazione e ricerca portata avanti dall’Associazione Culturale ArTeMuDa sia da considerare un esempio di impegno, anche socializzante, di come con pochi mezzi, ma con grande volontà e capacità ci si batta, anche in questo campo, per evitare che sulla nostra cultura e sul senso di identità che consegue cali il sipario, questa volta non teatrale, della incosapevolezza ma non incolpevole cancellazione delle nostre radici.

Ottieni la pubblicazione

La pubblicazione può essere richiesta in formato cartaceo all’Associazione ArTeMuDa via email all’indirizzo artemuda@yahoo.it