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Storia di Bimba

Scritto, diretto e interpretato da Roberto Micali

Liberamente ispirato a "Storie sui fili" (Edizioni Image-Ravenna, 2015) di Carla Baroncelli

Supporto tecnico di Renato Sibille

Anno di produzione: 2017

Scarica la scheda tecnica dello spettacolo

Descrizione

Bimba va all’asilo. I bambini la chiamano “orfana”, perché non ha un babbo. Ma Bimba risponde che non è orfana, perché ha una mamma e un nonno che le fa anche da babbo. Fino a quando la mamma conosce un uomo, chiamiamolo V., che diventa il suo nuovo compagno. Da quel momento Bimba assiste a pugni, schiaffi, urla, gelosie, tradimenti: V. non uccide la madre di Bimba, ma riduce la sua bocca morbida in due labbra secche. Mentre Bimba, nascosta dove stanno i ragni, sente parole senza capire. Per cinque anni vede sangue e ferite. E mentre le ragnatele intrappolano la madre, intrappolano anche lei. Quei fili le catturano l’infanzia. Le impediscono di crescere. Roberto Micali porta in scena Storia di Bimba per la prima volta all’interno del convegno sulla violenza assistita Non toccare la mia mamma, realizzato a Ciriè il 15 novembre 2017, organizzato dall’ASL TO4.

Repliche

  • Mercoledì 15 novembre 2017, Cirié (TO), Sala Polivalente Ipercoop
  • Sabato 10 febbraio 2018, Lanzo (TO), Teatro Flecchia
  • Venerdì 16 marzo 2018, Cirié (TO), Palazzo D’Oria (FOTO di Riccardo Vaglio Tessitore)
  • Mercoledì 21 marzo 2018, Chivasso (TO), Nuovo Ospedale
  • Giovedì 22 novembre 2018, S. Maurizio Canavese (TO), Casa Marchini Ramello
  • Ddomenica 25 novembre 2018, Torino, Circoscrizione 5
  • Venerdì 22 novembre 2019, Mathi (TO), Sala Consiliare (FOTO)
  • Sabato 23 novembre 2019, Sulmona (AQ), Piccolo Teatro di Via Quatrario (FOTO)
  • Domenica 24 novembre 2019, Castel di Sangro (AQ), Teatro “Francesco Tosti” (FOTO)
  • Domenica 1° dicembre 2019, Torino, Polo 3.65 – Comala (FOTO)
  • Giovedì 25 novembre 2021, Ivrea (TO), Polo Formativo Officina H
  • Venerdì 26 novembre 2021, Torre Pellice (TO), Teatro del Forte
  • Sabato 25 novembre 2023, Torino, Centro Polivalente SABIR
  • Domenica 26 novembre 2023, Strambino (TO), Salone Consiliare

Informazioni aggiuntive

Focalizzando l’attenzione sugli ultimi 5 anni – dicono i dati Istat – sono 538 mila le donne vittime di violenza fisica o sessuale da ex partner anche non convivente. In questo gruppo sono 131 mila le separate o le divorziate. Il 65,2% delle donne separate e divorziate aveva figli al momento della violenza, che nel 71% dei casi hanno assistito alla violenza […] e nel 24,7% l’hanno subita […]. Un quinto (24,4%) delle separate o divorziate si sono recate presso le forze di polizia per denunciare la violenza, ma nel 60% dei casi non hanno firmato il verbale (https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/19/news/femminicidi_sempre_piu_vittime_142_l_anno_scorso-241429212/)

Abbiamo bisogno di compiere ancora molta strada affinché storie come quella qui raccontata appartengano soltanto al passato (Vincenzo Spadafora, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, dall’introduzione di Storie sui fili).

Il tema su cui il libro di Carla Baroncelli pone un’attenzione intelligente e appassionata è il tema della violenza “assistita”, della violenza, cioè, subita dal minore (la protagonista della storia) costretta ad assistere, senza poter intervenire, al modo in cui la madre viene trattata dal suo nuovo compagno. […] Troppo poco si parla e si ragiona, in effetti, di abuso psicologico sui minori, di cui la violenza assistita è una delle forme insieme più vistose e più comuni. Abuso di cui, nel caso specifico, sono responsabili insieme, drammaticamente, l’aggressore e la vittima che sembra abitualmente non rendersi conto del male che fa, ai figli e a sé stessa. Senza rendersi conto, cioè del modo in cui proprio loro, i figli, rischiano di restare segnati nel profondo da quella che per lei è una scelta ma che per loro è una costrizione. Violenta. Di fronte a cui non c’è scampo possibile se non quello legato all’intervento che viene dall’esterno (Luigi Cancrini, psichiatra, dalla prefazione di “Storie sui fili”).