ARTEMUDA IN VALLE 2026 – UN’ESTATE DA RICORDARE!

Si chiude la stagione estiva di ArTeMuDa in Valle, e lo fa lasciandoci una bellissima sensazione: quella di un’estate vissuta insieme, tra teatro, cinema, storia, memoria, natura e scoperta del territorio.

Da luglio a inizio settembre abbiamo attraversato la Valle di Susa e la Valle di Viù con spettacoli, proiezioni, visite teatralizzate, passeggiate e commemorazioni. Tantissime persone hanno partecipato ai nostri appuntamenti, spesso riempiendo piazze, sale, borgate e sentieri e regalandoci un successo di pubblico che ha superato le nostre aspettative.

È stata soprattutto la conferma che portare cultura nei territori, raccontarne le storie e creare occasioni di incontro è ancora capace di generare curiosità, partecipazione e comunità.

Un grazie enorme va a tutte le persone che hanno scelto di esserci, agli artisti, ai tecnici, ai volontari, alle amministrazioni, alle associazioni e a tutti coloro che hanno collaborato e reso possibile questa lunga estate.

ArTeMuDa in Valle finisce qui, ma le storie continuano.
Ci rivedremo presto, su un palco, lungo un sentiero, in una piazza o magari in qualche luogo ancora tutto da scoprire.

Grazie per aver camminato con noi. ❤️

COLOMBANO ROMEAN, IL PERTUS E “IL DONO DELL’ACQUA”

Con le sue tre repliche, lo spettacolo teatrale itinerante “Il dono dell’acqua” prodotto e messo in scena da ArTeMuDa per celebrare i cinquecento anni dall’inizio dello scavo del Pertus di Colombano Romean ha registrato il tutto esaurito e l’entusiasmo del pubblico. Lo spettacolo, nato all’interno del progetto “Colombano 500” realizzato in collaborazione con il Comune di Exilles e l’Ecomuseo Colombano Romean del Parco Alpi Cozie, ha debuttato il 4 luglio scorso al termine del Convegno dedicato alla mirabile opera idraulica dello scalpellino di Ramats, nella suggestiva cornice del Forte di Exilles, per poi essere ripreso a Cels il 1° agosto, toccando tutte e tre le incantevoli borgate e, infine, sabato 29 agosto tra le vie di Salbertrand e i siti dell’Ecomuseo Colombano Romean, dove il folto pubblico è stato accompagnato dalla musica di Ricky Avataneo e dalla sua ballata sul Pertus.

Lo spettacolo inizia con la lettura da parte del notaio del contratto firmato tra le comunità di Cels e Ramats e lo scalpellino, per l’occasione giunto da Saint Gilles in Provenza dove era andato ad apprendere il mestiere. L’incontro tra il Commendatore Felice Chiapusso e il Cavalier Beniamino Caso parlamentari del neonato Regno d’Italia e soci del Club Alpino Italiano, uno della Sezione di Susa l’altro di quella di Napoli, per porre una lapide al Pertus in onore del Romean e della sua mirabile opera, è anche occasione per raccontare la nascita del CAI all’indomani dell’Unità d’Italia.

Colombano Romean fa la sua apparizione in un dialogo con la Montagna in cui cerca di convincerla a cedere il passo per portare l’acqua agli uomini delle due comunità. L’eroico scalpellino racconta poi, in lingua occitana di Ramats con traduzione in italiano, la sua fatica e il compenso pattuito. Non manca poi la leggenda che vorrebbe gli abitanti intenzionati a ucciderlo per non pagare quanto dovuto per la realizzazione dell’opera, ma lui riesce a gabbarli e a terminare trionfalmente il suo compito. L’Acqua, impersonata da un’attrice con un costume che richiama le balze di un ruscello, scaturisce portando la vita là dove prima la terra era infeconda.

Nell’ultima scena Colombano che ha donato l’acqua agli uomini, per questo punito con l’idropisia e la cirrosi che lo corrodono, incontra Prometeo che ha donato il fuoco agli uomini ed è punito da Zeus che lo ha incatenato alla montagna mentre un’aquila scende a pascersi del suo fegato. Il suggestivo incontro tra lo scalpellino mortale e il Titano immortale è un momento di riflessione sul progresso umano, sull’ingratitudine degli uomini e sulla preziosità del dono.

IL PERTUS DI COLOMBANO ROMEAN TRA I “LUOGHI DEL CUORE” DEL FAI

Nell’anno del suo cinquecentenario, il Pertus di Colombano Romean entra nella lista dei “Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, grazie all’Associazione ArTeMuDa, al Comune di Exilles e al Progetto “Colombano 500”.

“I Luoghi del Cuore” è la campagna nazionale del FAI che invita i cittadini a segnalare e votare i luoghi italiani a cui sono più legati, contribuendo a farli conoscere, tutelare e valorizzare.
Ora tutti possono contribuire a far conoscere e valorizzare questo patrimonio votando gratuitamente il Pertus di Colombano Romean sul sito del FAI:
https://fondoambiente.it/luoghi/pertus-di-colombano-romean?ldc

L’inserimento tra i Luoghi del Cuore arriva proprio nell’anno di “Colombano 500”, il progetto che celebra i cinquecento anni dall’avvio dell’impresa di Colombano Romean attraverso spettacoli, incontri, visite guidate, passeggiate, mostre e iniziative culturali.
Scavato nella montagna a partire dal 1526, il Pertus è una delle più sorprendenti opere idrauliche delle Alpi: circa mezzo chilometro di galleria realizzata interamente a mano nella roccia, testimonianza straordinaria dell’ingegno e della capacità delle comunità alpine di trasformare e abitare la montagna.

Tutti gli appuntamenti proposti nell’ambito del progetto “Colombano 500”, realizzati da maggio a settembre, hanno registrato una grande partecipazione e un significativo successo di pubblico, confermando il forte interesse per la storia del Pertus e per il patrimonio storico e culturale dell’Alta Valle di Susa.

Il percorso di “Colombano 500” culminerà sabato 17 ottobre al Forte di Exilles con un grande evento conclusivo, che chiuderà idealmente l’anno del cinquecentenario dall’inizio della realizzazione dell’opera e lancerà una nuova serie di eventi per il 2027.

UN BEL POMERIGGIO DI MEMORIA, MUSICA E COMUNITA’ A CELS

Un bel pomeriggio di memoria, musica e comunità a Cels-Rif (Exilles).
Domenica 23 agosto ci siamo ritrovati per ricordare Attilia Ronsil e Massimino Mout, nell’82° anniversario della loro uccisione per mano nazifascista.
Le letture degli attori dell’Associazione ArTeMuDa e le musiche di Ricky Avataneo hanno accompagnato una commemorazione intensa e partecipata, per restituire voce alle storie di chi ha pagato con la vita la violenza del fascismo e della guerra.

Grazie a Sandro Vazon Colla per il prezioso lavoro di ricerca sul padre Remo. Grazie a Franco Rougier per la testimonianza.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, al Circolo Amici di Cels per l’accoglienza e a chi continua a custodire e trasmettere questa memoria.

A THURES SI E’ RIACCESO IL FORNO… E CON LUI LA MEMORIA PARTIGIANA!

🔥 A THURES SI È RIACCESO IL FORNO… E CON LUI LA MEMORIA PARTIGIANA!

Una bellissima giornata domenica 16 agosto 2026 in Frazione Thures di Cesana Torinese, dove una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato la commemorazione della staffetta partigiana Maria Teresa Gorlier e dei caduti della battaglia del Col Thuras.

Un momento di memoria partigiana e condivisione, arricchito dalle letture degli attori di ArTeMuDa, per ricordare le donne e gli uomini che hanno vissuto e combattuto su queste montagne e per mantenere vive le loro storie.

Ma quest’anno la giornata ha avuto anche un sapore particolare, perché si è riacceso il forno comunitario di Thures. 🔥🥖 Pane, focacce, pizze e altre preparazioni sono tornati a cuocere come accadeva un tempo, trasformando il forno in ciò che è sempre stato: non soltanto un luogo dove preparare il cibo, ma un punto d’incontro della borgata.

E così, dopo la memoria, sono arrivati i prodotti appena sfornati, il brindisi e il piacere di stare insieme.

Perché una comunità vive anche di questi gesti: ricordare insieme, ritrovarsi, condividere e riaccendere tradizioni che sembravano perdute.

Grazie a tutte e tutti per la straordinaria partecipazione e in particolare alla Comunità di Thures.