Un debutto speciale per “Settemilasettecento parole – Finché qualcuno le pronuncia”, il nuovo spettacolo di ArTeMuDa dedicato ad Angelo Masset e alla straordinaria eredità linguistica di Rochemolles, realizzato in occasione della XV Giornata delle Minoranze Linguistiche Storiche, organizzata da Chambra D’òc e Tsambra Francoprovensal, nell’ambito della 532ª Fiera Franca del Grand Escarton.
Spettacolo scritto. diretto e interpretato da Roberto Micali e Renato Sibille. Musiche eseguite dal vivo da Parenaperde, con Riccardo Micalizzi Rossi, Bianca Micalizzi e Maximo Falco.
Venerdì 2 ottobre lo spettacolo ha debuttato davanti ai ragazzi dell’IISS Des Ambrois Oulx, offrendo a loro un primo incontro con le parole, le storie e la memoria custodite nel patois, mentre sabato 3 ottobre lo spettacolo è stato presentato al folto pubblico della XV Giornata delle Minoranze Linguistiche Storiche.
Due giornate emozionanti e intense per raccontare quanto una lingua sia molto più di un insieme di parole: è memoria, identità, comunità. E continua a vivere finché c’è qualcuno che la parla, la ascolta, la ricorda e la trasmette.
La giornata di sabato ha avuto anche un significato particolare nel ricordo di Ines Cavalcanti, che tanto ha fatto per la tutela e la valorizzazione delle lingue e delle culture delle nostre valli. Un’eredità preziosa che continua nel lavoro di chi crede che la diversità linguistica sia una ricchezza da custodire e condividere.
Grazie di cuore ad Agnes Dijeaux e Luca Poetto per aver reso possibile questa occasione e per averci accompagnato in questo percorso; a Parenaperde per la loro grande musica durante lo spettacolo e per il concerto serale del 3 ottobre; alla Chambra D’òc e alla Tsambra Francoprovensal per averci dato questa opportunità e per il loro instancabile lavoro a difesa e promozione delle lingue minoritarie.
E grazie a tutti coloro che venerdì e sabato hanno ascoltato con noi queste settemilasettecento parole.
Perché una lingua non scompare finché qualcuno continua a pronunciarla.